Con i casi del nuovo coronavirus che continuano ad aumentare e nessuna stabilizzazione in vista, gli infermieri in Massachusetts si sono trovati a combattere non solo il virus per mantenere se stessi e i loro pazienti sani e salvi. Tra l'inettitudine e l'inazione del governo e le barriere alle cure create dagli amministratori e dagli azionisti ospedalieri, gli infermieri stanno esercitando il loro potere collettivo e utilizzando le risorse del loro sindacato per assumere il controllo sui servizi di fornitura, supporto e assistenza agli operatori sanitari. Le azioni degli infermieri dimostrano chiaramente la tempestività e l'efficacia delle esigenze di controllo dei lavoratori.

Il sistema capitalista razzista ha prodotto ancora una volta la medesima tragedia, fino alle ultime parole, di supplica,  proferite sia da George Floyd che da Eric Garner a Staten Island, “I can’t breathe” (non riesco a respirare). Ciò ha scatenato alcune delle più grandi proteste che l’area di Minneapolis abbia mai visto. Mobilitazioni simili si sono già estese in altre città come Los Angeles e Memphis.

L’assassinio da parte della polizia di George Floyd – un uomo di colore disarmato, ammanettato da quattro agenti a Minneapolis prima di essere soffocato a morte – ha scatenato un’ondata di proteste in tutto il paese, che sono sfuggite al controllo delle forze dell’ordine in diverse città. Dopo gli omicidi di Ahmaud Arbery e Breonna Taylor, questa è l’ultima di una serie infinita di uccisioni da parte della polizia ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenando uno tsunami di furia repressa contro tutte le ingiustizie della società americana. La necessità si è espressa attraverso il caso – anche se l’omicidio di Floyd non è stato certo una casualità.